Anche oggi è stata una giornata strana. Sto imparando ad adattarmici.
Ho guardato "Next", un film interessante, coinvolgente. Mi è piaciuto, rompicapi su passato presente e futuro, fato o non fato e riflessioni varie. Unica pecca: non sono chiare le dinamiche, insomma, si fatica a capire, ed alcune volte nemmeno ci si riesce.
Questo film ha tirato fuori un discorso mentale che mi ero fatta e rifatta; esiste il destino?
Si, esiste. Almeno, io, credo che esista. Tutto è scritto, ma non come la pensano i personaggi "ribelli" di romanzi vari, dove non è possibile scegliere un'altra strada oltre a quella prescritta. Ma mi sono detta; nessuno può sapere quale è la propria strada. Ciò che il fato ha in serbo per ogni essere di questa terra è un mistero che nessuno mai scoprirà. Non credo nel poter viaggiare nel tempo, ma questa è un'altra storia.
Io credo che nel destino sia scritto ogni scelta, che sia la più ovvia o una svolta improvvisa, tutto è scritto così come avverrà. Nel momento in cui si viene a conoscenza del proprio futuro, esso cambia, ma siccome è qualcosa al di fuori delle capacità umane, questa è un'ipotesi presa inutilmente in considerazione. Se la terra verrà distrutta tra cinque miliardi di anni o solamente tra cinque secondi, è scritto. Se pensassi di fare qualcosa per ingannare il destino, ciò sarebbe già stato prefissato, tutto è programmato. Non da un'autorità superiore, come un dio o qualcosa del genere. Ma piuttosto dal tempo. Quel qualcosa che non esiste, non si può vedere, toccare, sentire, ma soltanto percepire concretamente le sue conseguenze. E non mi sento oppressa dal fatto che ogni mia scelta è programmata, scritta. Perchè io non conosco ancora quella scelta, davanti ad un bivio, sono io a scegliere, condizionata solo da me stessa. E' come leggere un libro, ogni azione è impressa su carta, ogni decisione, pensiero, cambiamento, svolta. Ma leggerlo è bello, interessante, entusaismante. Come se le frasi comparissero nel momento in cui le si legge, così la curiosità non potrà spingerci a sbirciare il finale.
Ho guardato "Next", un film interessante, coinvolgente. Mi è piaciuto, rompicapi su passato presente e futuro, fato o non fato e riflessioni varie. Unica pecca: non sono chiare le dinamiche, insomma, si fatica a capire, ed alcune volte nemmeno ci si riesce.
Questo film ha tirato fuori un discorso mentale che mi ero fatta e rifatta; esiste il destino?
Si, esiste. Almeno, io, credo che esista. Tutto è scritto, ma non come la pensano i personaggi "ribelli" di romanzi vari, dove non è possibile scegliere un'altra strada oltre a quella prescritta. Ma mi sono detta; nessuno può sapere quale è la propria strada. Ciò che il fato ha in serbo per ogni essere di questa terra è un mistero che nessuno mai scoprirà. Non credo nel poter viaggiare nel tempo, ma questa è un'altra storia.
Io credo che nel destino sia scritto ogni scelta, che sia la più ovvia o una svolta improvvisa, tutto è scritto così come avverrà. Nel momento in cui si viene a conoscenza del proprio futuro, esso cambia, ma siccome è qualcosa al di fuori delle capacità umane, questa è un'ipotesi presa inutilmente in considerazione. Se la terra verrà distrutta tra cinque miliardi di anni o solamente tra cinque secondi, è scritto. Se pensassi di fare qualcosa per ingannare il destino, ciò sarebbe già stato prefissato, tutto è programmato. Non da un'autorità superiore, come un dio o qualcosa del genere. Ma piuttosto dal tempo. Quel qualcosa che non esiste, non si può vedere, toccare, sentire, ma soltanto percepire concretamente le sue conseguenze. E non mi sento oppressa dal fatto che ogni mia scelta è programmata, scritta. Perchè io non conosco ancora quella scelta, davanti ad un bivio, sono io a scegliere, condizionata solo da me stessa. E' come leggere un libro, ogni azione è impressa su carta, ogni decisione, pensiero, cambiamento, svolta. Ma leggerlo è bello, interessante, entusaismante. Come se le frasi comparissero nel momento in cui le si legge, così la curiosità non potrà spingerci a sbirciare il finale.




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