E quindi? Cosa ti aspettavi?

Esatto. Cosa pensavi di trovare? Credevi di andare in un posto nuovo, poter ricominciare e legare con qualcuno. Ed invece? Invece ti ritrovi fuori da ogni gruppo.
E così quella ragazzine che una settimana fa non dormiva all'idea di ritrovarsi catapultata in qualcosa di diverso e nuovo, ora lo trova piuttosto monotono, e più isolante di prima. Si, sono i primi giorni, ma in classe ci sono cinque ragazze su 28 alunni. Una situazione alquanto sgradevole se non si ha una certa dimestichezza del conoscere qualcuno.
Vabbè, eccomi di nuovo qui. E se qualche giorno fa morivo dalla voglia di andare a scuola, ora la trovo una routine di autobus. Come se la scuola fosse un evento tutti i giorni, prendo l'autobus come se dovessi fare un vero e proprio viaggio. La mattina la sveglia suona quando ancora il sole non è sorto. Oggi c'era addirittura la luna immersa nelle nuovole, e dall'altro lato del cielo il chiarore dell'alba. Che scenario lugubre. Si potrebbe definire suggestivo, in quanto sono appassionata di un cantante che parla del cielo, dell'alba e del mare in continuazione, ma definire una gelida mattina autunnale silenziosa come una tomba "suggestiva" non lo trovo molto esatto. In questo momento ciò che vorrei di più al mondo è una notte di sonno riposante, e poi ovviamente il sabato sera. Non è descrivibile la bellezza della sensazione di chiudere gli occhi privi di qualsiasi peso. Da quanto tempo non avrò fatto un sogno? Attualmente mi andrebbe a genio anche un tricheco che cerca di attaccarmi, basta che almeno un'immagine la possa ricordare.
Mi sono ritrovata a pensare, una di queste giornate sull'autobus. Ogni notte il nostro cervello sogna, poi alcune volte ricordiamo altre no. Ma il sogno lo viviamo ogni notte, sempre e comunque. Così, ora ho un grattacapo in più prima di addormentarmi, ma tanto sono talmente stanca che non ho più nemmeno il tempo di riordinare i pensieri.
Oggi pomeriggio minacciava pioggia e tuoni. Peccato che sia stato soltanto un'anteprima di ciò che non è arrivato. I temporali Sono tra ciò che più amo della natura, potenti e rumorosi. I fulmini, i lampi, i rombi e gli scoppi e la pioggia forte, ti fanno sentire... viva, ecco. Il cielo per una volta si fa sentire, regalando alla terra uno spettacolo che purtroppo soltanto pochi amano.
Spero con tutta me stessa invece, che quel coperchio grigio se ne stia alla larga il più possibile. Finchè potrò ancora alzare il naso all'insù e vedere azzurro potrò sentirmi leggera, vedendo un mondo colorato. Quando poi arriveranno quelle giornate, ritornerò a percepire il peso enorme di un coperchio grigio nel pieno dell'inverno. Ma per ora, vedere l'inizio di un nuovo giorno segnato dall'enorme sole rosso che si leva ll'orizzonte rendendo dorato il cielo, lo trovo uno spettacolo più che sufficente.