Tutto ritorna, nuovo, vecchio, come lo ricordavi, forse un po' diverso, ma torna. E quella sera di tre anni fa ritorna, come torna l'inverno. Ed arriva anche quella notte insonne, passata a pensare, ad immaginare ciò che verrà. Il peso sullo stomaco, quella nausea che ti provoca la paura, le ginocchia che un po' ballano. E la curiosità, quella che ha una ragazzina la sera prima del suo perimo giorno di liceo. Come si sentiva grande alle medie. Guardava quei ragazzini sperduti entrare nella nuova scuola, e ricordava di quando era stato così anche per lei. Pensava che non le sarebbe accaduto così a breve, che non si sarebbe sentita come loro un'altra volta. E però ritorna, ritorna a sentire il freddo dell'inverno ed a sentirsi schiacciata dal peso delle nuvole così grigie sopra di lei. E la pioggia insistente la tiene sveglia, la notte, nel letto. Non dormirebbe comunque, come tutti poi. Se ne sta tra le coperte ad ascoltare le gocce cadere insistenti attorno a quella stanza. A fantasticare con la mente sul mattino che sarebbe arrivato. I vestiti già pronti, i compiti controllati, lo zaino impeccabile appoggiato alla seggiola e poi l'ansia. La paura che forse potrebbe arrivare una svolta, che forse qualcosa potrà cambiare e non si sentirà più isolata. E poi pensa; la svolta potrebbe rimanere là, potrebbe non farsi proprio vedere. Potrebbe rimanere tutto uguale, non cambierebbe una virgola, ed ancora starà con la sua amica, sole all'intervallo. E così una fitta la raggiunge allo stomaco facendola stare male. E pensa ancora. Tutto dipende da lei, nulla è già scritto, se lo volesse, ci riuscirebbe. Ma ha paura. Così rimane a riflettere, tra quelle calde coperte. Si ritrova a ricordare e non può fare a meno di sorridere, per un piccolo secondo il peso scompare. Quanto vorrebbe che quel mattino aspettasse, che attenda il momento in cui lei sarà pronta. Ma non può, il tempo non aspetta nessuno. Non aspetta un pesciolino, una zebra, come non aspetta il re, o semplicemente lei. Vorrebbe poter vedere cosa accadrà, quella ragazza nel letto, che ascolta la pioggia notturna. Che sente che tutto sta per ripetersi, e spera, che oltre a quelle nuvole quel cielo azzurro possa sorriderle ancora.




0 commenti:
Posta un commento