23. Mercoledì 24 Febbraio 2010.

Partire, lasciare. No, non me ne vado, non cambio aria, rimango ancora più sola. Giorgia parte per la Tahilandia, Gen e Kat ormai sono inseparabili e passo sempre meno tempo con loro e Jamie ha un carattere non proprio avvicinabile in questi giorni. Mi sono tagliata i capelli, nessuno l'ha notato a parte Gen. Nessun altro. Fa stare male, non perchè non mi diano attenzioni, ma perchè significa che nessuno ha mai guardato con chi stava parlando, non aveva osservato l'aspetto e soprattutto come sono dentro. La tristezza mi avvolge come la nebbia fa con gli alberi. Non sono nemmeno andata a teatro, non ce la facevo ad andare a fare una brutta figura, ancora. Dovrei imparare a lasciare passare, ma attualmente non me sento capace.
Gli unici amici che ho ora sono i personaggi dei libri che sto leggendo, sto facendo l'abnorme sacrificio di leggere la saga fantasy che ossessione Gen e Kat. Sempre più isolata, sempre con me stessa, nessun'altro. Come vorrei trovare una via d'uscita da questo tunnel. Qualcuno, un'amica, un'amico che parli con me. Gen è sempre stata la mia unica migliore amica, ma in questo periodo è lontana, ognuno ha il diritto di scegliere cosa fare, probabilmente sono un po' fastidiosa in questi giorni. Per me rimane sempre come una sorella, in ogni caso.
Ora l'unica cosa che voglio è potere dormire in pace, sognando qualcuno che mi tenga compagnia la notte, che almeno renda sopportabile l'idea di svegliarsi domattina. Non so cosa fare, il pomeriggio sono rimasta senza nessuno, la mia amica online non sarà presente fino a metà marzo lasciandomi in mezzo ad un deserto. Quanto la invidio, poter andare in un altro posto, cambiare aria, stile di vita per qualche settimana, sentire il mare, la spiaggia, il vento caldo, il cielo azzurro.