Ogni anno, la mattina di Natale era qualcosa di eccezionale, qualcosa di prezioso come i diamanti. Tutta la notte la passavo insonne a pensare ai regali, a Babbo Natale che arrivava con la sua slitta e che mangiava quella fetta di panettone e quella tazza di latte che gli avevo lasciato sul tavolo. Ed ero entusiasta, saltavo ovunque, avevo un sorriso a sessantaquattro denti.
Cosa ne è rimasto? Con cosa mi ritrovo a questa età? Nulla. Il vuoto. Dovè l'atmosfera che ho tanto aspettato? L'affetto, la felicità, il calore? E' terribilmente triste e malinconico passare il pranzo cercando di imitare i vecchi tempi per poi ritrovarsi a passare il resto della giornata soli ad annoiarsi. Sarebbe questo il Natale per cui ero tanto felice da piccola?
Rivoglio quella felicità, voglio essere di nuovo spensierata, allegra ed impaziente. Perchè fa male. Fa un male assurdo vedere il tempo passare, vedere che tutto cambia, che tutti i ricordi più belli non li potrai più rivivere. Vedere che tutta la tua famiglia prova lo stesso amore, ma che ormai si è lasciata il passato alle spalle. Fa male. Male.
Sono una stupida che piange la notte del giorno di Natale. Sono una stupida che si vuole rovinare le feste. Ma ormai che importa? Natale è passato e Santo Stefano non è mai stato un giorno di festa per me. E' solo che non è giusto.
Kat ha invitato me e Gen a casa sua per capodanno. E' struggente. Cosa devo fare? ovvio, chiunque mi direbbe "vai a divertirti!". Ma dovrei lasciare la mia famiglia passare un capodanno così? Forse ho una considerazione troppo alta di me, ma mi sentirei vuota se ad una festa mancasse qualcuno a cui voglio bene. Non so cosa fare. Passarlo con le mie amiche e lasciare la mia famiglia ad una serata a tre, oppure passarlo a casa e tenere compagnia.
Mi sento uno schifo. Non so cosa fare. Voglio tornare indietro, voglio prendermi gioco di quella perfida creatura che è il tempo, voglio scapparle, fuggire dalla mia realtà. Nussuno parla mai di quanto queste piccole cose possano essere terribilmente dolorose, e nessuno ti prepara a questo. Se solo l'avessero fatto, se solo una voce o una lettera mi avesse avvisato, ora non starei piangendo come una stupida.
Buon Natale.
Cosa ne è rimasto? Con cosa mi ritrovo a questa età? Nulla. Il vuoto. Dovè l'atmosfera che ho tanto aspettato? L'affetto, la felicità, il calore? E' terribilmente triste e malinconico passare il pranzo cercando di imitare i vecchi tempi per poi ritrovarsi a passare il resto della giornata soli ad annoiarsi. Sarebbe questo il Natale per cui ero tanto felice da piccola?
Rivoglio quella felicità, voglio essere di nuovo spensierata, allegra ed impaziente. Perchè fa male. Fa un male assurdo vedere il tempo passare, vedere che tutto cambia, che tutti i ricordi più belli non li potrai più rivivere. Vedere che tutta la tua famiglia prova lo stesso amore, ma che ormai si è lasciata il passato alle spalle. Fa male. Male.
Sono una stupida che piange la notte del giorno di Natale. Sono una stupida che si vuole rovinare le feste. Ma ormai che importa? Natale è passato e Santo Stefano non è mai stato un giorno di festa per me. E' solo che non è giusto.
Kat ha invitato me e Gen a casa sua per capodanno. E' struggente. Cosa devo fare? ovvio, chiunque mi direbbe "vai a divertirti!". Ma dovrei lasciare la mia famiglia passare un capodanno così? Forse ho una considerazione troppo alta di me, ma mi sentirei vuota se ad una festa mancasse qualcuno a cui voglio bene. Non so cosa fare. Passarlo con le mie amiche e lasciare la mia famiglia ad una serata a tre, oppure passarlo a casa e tenere compagnia.
Mi sento uno schifo. Non so cosa fare. Voglio tornare indietro, voglio prendermi gioco di quella perfida creatura che è il tempo, voglio scapparle, fuggire dalla mia realtà. Nussuno parla mai di quanto queste piccole cose possano essere terribilmente dolorose, e nessuno ti prepara a questo. Se solo l'avessero fatto, se solo una voce o una lettera mi avesse avvisato, ora non starei piangendo come una stupida.
Buon Natale.




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