Tutte le sere.

Ancora quel groppo in gola, quella voglia matta di piangere. Mi ritrovo sola, a sentire la necessità di sfogarmi. Meglio sola. Meglio così. Non credo di essere mai scoppiata a piangere con Gen, non ho mai avuto la necessità di essere consolata, e questo anche per lei.
Ed ora se dovessi scegliere un modo per sfogarmi sceglierei la mia stanza. Da sola. La porta chiusa e le tapparelle abbassate, tranne una fila, quella difettosa, come quando ero piccola. Ed isolarmi nel buio poterbbe essere un modo per sentirmi sollevata dal peso di ogni notte.