Il rientro alla vita normale è andato bene, ho riso finalmente. Ho passato un po' di tempo con Gen, non troppo, sta ancora un sacco con Kat. Mi accontento però, sono riuscita a passare un buon pomeriggio, chiusa a scuola a ritirare la pagella, si è andata bene. Ora ho voglia di scrivere, leggere, mettere su carta una storia, un sogno fatto tempo fa. Mi sento bene perchè domani saltiamo due ore, e quindi ci sono meno compiti e meno pesi da portare. Mi sono accorta da un po' di tempo che i vampiri mi appaiono come una brutta imitazione di Edward, sono presa dalla storia anche dopo molto tempo. Se incontrassi un vampiro lo pregherei in ginocchio, di trasformarmi, non importa il fatto che dovrò cibarmi di sangue animale, che rimarrò per l'eternità uguale. Non dormire la notte, poter vedere secoli e secoli di storia, sentire, percepire particolari invisibili. Mi spaventa l'idea che un giorno, che arriverà con assoluta certezza, debba morire. Dove andrà la mia mente? proprio perchè non lo voglio sapere cerco l'immortalità. Non credo nel paradiso, nell'inferno, sono più propensa a pensare alla reincarnazione, insomma, non riesco a capire cosa si percepisca dopo la morte. Niente ovvio, perchè non percepiamo, ma com'è non percepire? Cosa significa non esserci più, non vedere, pensare, sentire, percepire. Non lo voglio sapere, non voglio scoprirlo, vorrei rimanere avvolta nel mistero, non sapere niente, per il resto dei tempi. Come un vampiro.




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